Tregua e Pax nei Canonisti (XII-XIII secolo)
Questo documento presenta una serie di testi giuridici medievali, tra XII e XIII secolo, dedicati al tema della pace e della tregua. Si tratta di riflessioni di grandi canonisti – da Graziano a Bernardo da Pavia, da Goffredo da Trani a Innocenzo IV fino all’Ostiense – che elaborarono definizioni e distinzioni precise: tregua temporanea o perpetua, pace come fine della discordia, criteri per distinguere la guerra giusta da quella ingiusta. Nei loro commenti emerge un tentativo di sistematizzare, con strumenti giuridici, pratiche già diffuse nella vita ecclesiale e politica. L’obiettivo non era solo quello di chiarire concetti teorici, ma soprattutto di affermare l’autorità della Chiesa nel disciplinare i conflitti, limitare la violenza privata e imporre regole comuni valide per tutta la societas christiana.
Tregua e Pax nei Concili e Sinodi (XII-XIII secolo)
Il documento raccoglie una selezione di testi conciliari e sinodali dell’XI-XIII secolo riguardanti la Pax e la Treuga, due strumenti con cui la Chiesa medievale cercò di limitare la violenza diffusa nelle società cristiane. Si tratta di decreti emanati in contesti diversi – sinodi locali, concili generali, missioni di legati papali – nei quali vescovi, abati e papi prescrivevano periodi di tregua, giorni festivi inviolabili, e categorie di persone o beni da proteggere (pellegrini, contadini, animali da lavoro). Queste norme costituivano un tentativo di ridurre guerre private e faide, rafforzando al contempo l’autorità ecclesiastica. Il linguaggio delle sanzioni (scomuniche, anatemi, pene canoniche e civili) mostra bene l’intreccio tra diritto canonico e ordine sociale. I testi, pur nella varietà degli ambiti cronologici e geografici, mettono in luce la progressiva istituzionalizzazione della pace cristiana, dalla Francia dell’XI secolo fino ai grandi concili lateranensi, evidenziando come la Chiesa romana cercasse di farsi garante di un ordine non solo religioso ma anche politico e civile.
Il progetto PRIN Tregua/Truce (2022-Prot. 2022RTJ5AM) è finanziato dall’Unione Europea, NextGenerationEu
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P.I. prof. Roberto Lambertini (Università di Macerata)
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