Skip to content

La tregua. Geografia delle fonti tra Umbria e Marche.

L’endemica conflittualità che ha segnato le province dell’Umbria e della Marca di Ancona nei secoli XIV-XV ha reso necessaria la ricognizione di fonti eterogenee per tipologia, cronologia ed ambito territoriale, al fine di rintracciare attestazioni degli atti di tregua. È da tale indagine che scaturisce la mappatura, realizzata utilizzando un’applicazione di Google Maps.
Proprio la natura diacronica dell’indagine ha richiesto la predisposizione di diversi livelli di lettura, organizzati su alcune cesure cronologiche:

• la prima metà del XIV secolo (1300-1352);
• l’età albornoziana (1353-1367);
• dalla morte di Egidio Albornoz al Grande Scisma d’Occidente (1367-1378);
• gli anni del Grande Scisma d’Occidente (1378-1416);
• dal 1417 in avanti.

Ciascuno dei suddetti livelli costituisce una carta a sé stante, dalla quale è possibile ricavare i centri protagonisti di una o più tregue nell’arco cronologico d’interesse. Dopo aver selezionato il livello, è possibile, cliccando sul simbolo corrispondente all’atto di tregua (direttamente dalla mappa o, in alternativa, anche dal menù laterale), accedere ad una finestra pop-up nella quale è presente:

• un regesto sommario della tregua e/o degli atti che ad essa fanno direttamente riferimento;
• l’indicazione della fonte (edita o inedita) e, nei casi in cui è stato possibile risalirvi con certezza, del relativo riferimento archivistico.

Infine, ogni icona consente immediatamente di decodificare la tipologia di tregua. Infatti:

• laddove la tregua abbia momentaneamente sospeso un conflitto che vedeva coinvolti più centri, è stato fatto ricorso ad un simbolo univoco, posto in corrispondenza di ciascuna località;
• laddove invece la tregua abbia riguardato un conflitto intra-cittadino, ovvero tra fazioni del medesimo centro, lo si è segnalato attraverso un simbolo specifico (contrassegnato da due spade incrociate), senza alcun corrispettivo all’interno dello stesso livello cronologico.

Nella prima fase del lavoro si è proceduto a una ricognizione e registrazione sistematica dei riscontri di tregue e pacificazioni in ambito umbro-marchigiano tra XIV e XV secolo a partire dal reperimento della bibliografia pregressa sul tema che ha permesso di porre le basi teoriche e storiografiche della ricerca. A ciò si è parallelamente affiancata una costante ricerca d’archivio, con l’analisi di fonti alquanto diversificate (Riformanze, Consigli di cernita, registri di entrate e uscite, libri delle lettere, ecc.), seguendo i riferimenti emersi da studi e testi consultati ed esaminando attentamente, laddove disponibili, gli inventari d’archivio.

Per agevolare la raccolta della miriade di dati emergenti, spesso non legati da contiguità geo-temporale, il più delle volte con personaggi non ricorrenti e disparati, è stata costruita una tabella come strumento della ricerca; man mano che essa veniva popolata, modificata e adattata in base alle esigenze della ricerca, ci si è resi conto non solo di quanto fosse necessaria per il proseguimento dei lavori ma di come potesse fungere da utile guida e sinossi dei risultati per i fruitori: oltre a raccogliere in un unico luogo l’insieme delle notizie emerse, permette, infatti, di avere a disposizione una solida base di partenza, costantemente aggiornabile e integrabile sulla base di nuove informazioni e ritrovamenti. La tabella permette di avere una prospettiva ampia degli eventi e può essere integrata alla mappa interattiva, consentendo di illustrare le tendenze, la scansione temporale e l’incidenza territoriale nell’utilizzo delle pratiche delle tregue e delle pacificazioni, aprendo a nuove direttive di ricerca.

Nella tabella sono registrate le coordinate spazio-temporali di ogni evento, cioè la data e il luogo in cui è stata stipulata la tregua o ratificata la pace: proprio questa duplice valenza crono-spaziale delle informazioni ha permesso di geolocalizzare e organizzare i dati sulla mappa interattiva, così da dare una veste grafica ai dati raccolti.
In secondo luogo sono indicati personaggi o entità politico-istituzionali coinvolte: a partire da duchi e condottieri noti, a conti di piccole realtà, o a fazioni cittadine contrapposte e frati chiamati a predicare e definire i termini della pace, in un contesto spaziale che va dalle province dello Stato pontificio, alle città o alle piccole realtà urbane dell’Appenino umbro-marchigiano. Per ognuno di questi eventi è stato redatto un regesto ragionato che desse conto delle caratteristiche principali dell’accordo, richiamando i protagonisti in campo, l’eventuale notizia della durata prevista della tregua, le modalità di ratifica e ogni ulteriore aspetto significativo emergente.

All’evento principale si connettono, spesso, atti e ratifiche ‘collaterali’: nella tabella sono presenti i riferimenti crono-spaziali e un regesto per chiarirne i motivi, le modalità e le circostanze, come, ad esempio, la nomina di personaggi incaricati di vigilare sul mantenimento della tregua e degli accordi stipulati, oppure richieste di proroghe della tregua, ecc.

Completano la raccolta tre sezioni dedicate al reperimento di fonti e testi: laddove disponibili sono state indicate le edizioni o le trascrizioni dei documenti delle tregue/pacificazioni. Infine, vengono registrate sia le segnature archivistiche delle fonti schedate, sia il riferimento bibliografico a studi e opere riguardanti l’evento.

Il progetto PRIN Tregua/Truce (2022-Prot. 2022RTJ5AM) è finanziato dall’Unione Europea, NextGenerationEu
­—
P.I. prof. Roberto Lambertini (Università di Macerata)

Per informazioni sul progetto, si prega di inviare un’e-mail a:

roberto.lambertini@unimc.it

francesc1.bartolacci@unimc.it

Torna su